
(HOLGA mit B&W flava)
“La sua potenza era tale che spesso doveva frenare in salita per non uscire di strada. La macchina della casa, che era la Bouillabaisse Balboux, o qualcosa del genere, non riusciva mai a tenergli dietro, quindi, quando forava, Giradoux dava un colpo di reni e proseguiva solo sulla ruota dietro. Una volta forò tutte e due le gomme e vinse egualmente saltando sul mozzo del cannone come un cangurino.
Pozzi e Girardoux, duello all’ultima staffa! La saga del grande Pozzi e del suo avversario Giradoux continua con la cronaca spassosa della Berlino-Vienna.
Alle nove si partì. La prima tappa portava da Berlino a Vienna attraverso tutti i Carpazi, e misurava 1208 chilometri. (?)
A quota 3450 metri cominciò a nevicare, e due fulmini colpirono il manubrio di Pozzi, che si fuse. Pozzi proseguì senza mani, ma Girardoux lo staccò subito di sei secondi.
A 5800 metri la strada franò, ma il francese senza esitare si arrampicò sul ghiacciaio. A 7000 metri c’erano sei metri di neve, ma Girardoux continuò a salire benché il freddo fosse ormai insopportabile. Pozzi strozzò due lupi e si fece un tre quarti e un colbacco, ma mentre stava per raggiungere il rivale precipitò in un crepaccio pieno di bicchieri di carta e tovagliolini di picnic usati.
Girardoux ridendo beffardamente arrivò in cima alla montagna e si buttò giù da 8000 metri con la bicicletta, arrivando leggero come una piuma sulla punta dei piedi. Ma nell’ebbrezza del trionfo si era sbagliato e si era buttato giù dal versante russo invece che da quello bulgaro, e quindi dovette tornare su e rifare tutto il giro. Intanto arrivò Borzignon e trovò Pozzi che, impazzito, si lanciava pedalando contro le pareti del crepaccio; Borzignon si stracciò la maglietta; ne fece una corda e tirò su Pozzi.
Pozzi e Girardoux si trovarono insieme in cima e si buttarono insieme: ma Girardoux era più pesante e vinse per un secondo.
Terzo arrivò Borzignon in mutande.” (Stefano Benni – Bar Sport)
C’era chi, ai bei tempi, spezzava un cerchio a partita!
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Comments ( 3 )
caro Massimo T. ma perché non vai a farti un giro in blog che ti piacciono di più?